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Comunicazione urgente.
postato da marina boscaino in opposizione-opposizione?, tagli
Oggi, 28 aprile, alle ore 15:00 andrà in onda su rai 3, in diretta televisiva,
un’interrogazione parlamentare sulla mancanza di fondi delle scuole per le supplenze
brevi e sulla illegalità della divisione degli alunni per classe.
L’interrogazione parlamentare verrà presentata dagli onorevoli Anita Di
Giuseppe e Antonio Di Pietro di Italia dei Valori su richiesta e sollecitazione
dell’ UNICOBAS.
Vediamo un po’ cosa rispondono…
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Ci vuole davvero coraggio…
postato da marina boscaino in insegnanti, opposizione-opposizione?
C’è da chiedersi davvero fino a quando coloro ai quali molti di noi hanno comunque continuato a dare il voto alle ultime elezioni politiche (2 anni fa) per rappresentarci in Parlamento abbiano intenzione di continuare a tacere sul dramma che la scuola italiana sta vivendo. Invece di propagandare presunte vittorie o “tenute” che vedono solo loro, abbiano il coraggio – per una volta almeno – di uscire dai farfugliamenti e dalle ambiguità a cui ci hanno abituato negli ultimi anni. Sulla scuola (a parte la volenterosa buona volontà di pochissimi che lavorano in solitudine) la cosiddetta opposizione non ha detto nulla, NULLA se non slogan insensati. Non esiste una lettura analitica reale. Non esiste proposta alternativa. Non esiste impegno, di nessun tipo, da parte di un partito che pure ha contato sui voti degli insegnanti. A stigmatizzare i tagli siamo bravi tutti, anche senza percepire 16.000 euro al mese. I nostri stipendi medi sono inferiori al loro decurtato di uno zero. Gli interventi sulla scuola da parte del PD si sono concretizzati nella demagogica e impraticabile trovata di Veltroni al Circo Massimo, che chiedeva un referendum sulla Finanziaria che prevedeva i tagli di posti di lavoro (ottobre 2008) e in una continua, implacabile richiesta dei fondi per le private da parte di gente che continua a contare sul fatto che le loro inadempienze le continueremo a pagare noi. Loro stanno sempre là.
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Se ci siete, battete un colpo
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini, opposizione-opposizione?
Bella manifestazione, quella di ieri, in una di quelle gloriose e gioiose giornate di sole che Roma sa regalare anche in dicembre. Il percorso, il solito, fatto 1000 volte, fino a San Giovanni, dove siamo arrivati in un tramonto infuocato e pieno di voci, d visi. Sono periodici rituali salvifici, che non muovono niente, se non la sensazione di non essere soli. Poi, però, tutto torna come prima.
Scuola, tantissima. I precari, che continuano la loro battaglia solitaria nell’indifferenza e nel silenzio di media ed opinione pubblica. Di insegnanti e studenti ne ho incontrati tantissimi. Sono quegli stessi che – da qui a 10 giorni, l’11 dicembre – torneranno probabilmente in piazza per scioperare. Il pensiero va naturalmente alla dilapidazione che il mondo della politica continua a fare delle energie buone, sane, democratiche, di una società che continua a chiedere risposte a chi da troppo tempo ha parole secche. L’ostinazione a non tenere conto che – nonostante la delusione – una parte della scuola (1 milione di lavoratori solo gli insegnanti) e degli studenti continua a muovere idee, resistenza, democrazia si rivela un errore sempre più imperdonabile. Aspettiamo di comprendere se la neonata Federazione della Sinistra e i momenti di autocritica che proprio ieri sono stati fatti nel corso dell’assemblea nazionale al Brancaccio porteranno ad un impegno significativo e ad una elaborazione divergente e culturalmente convinta sulla scuola dello Stato e sui suoi destini.
Insegnante militante (insegna Italiano e Latino in un liceo classico di Roma), pubblicista (ha lavorato per l'Unità, ora per il Fatto Quotidiano, occupandosi esclusivamente di politiche scolastiche) crede ancora fermamente all'importanza dell'impegno, della collaborazione, della cultura, della scuola della Costituzione. Fa parte del comitato tecnico-scientifico di Proteofaresapere, dell'associazione Per la scuola della Repubblica. I suoi amori: Lorenzo e Margherita, il suo Mac, la montagna - soprattutto d'estate -, cantare.
