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cassonetto militante
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini, mobilitazione

Roma, in vista della manifestazionedi sabato
17 APRILE 2010 ALLE ORE 15.00
MANIFESTAZIONE CITTADINA
CON CORTEO S-CONCERTO
PARTENZA COLOSSEO (fermata metro B Colosseo area pedonale Arco di Costantino)
ARRIVO PIAZZA CAMPO DE’ FIORI
e al termine degli interventi tutti a Piazza Navona con EMERGENCY!
La scuola pubblica è allo sfascio:
non ci sono i soldi per le supplenze, i progetti di formazione, il sostegno
la gestione amministrativa, le pulizie, la manutenzione dell’edilizia scolastica.
E intanto piovono soldi a palate per le scuole private.
PER
• il ritiro dei tagli previsti dalla L.133/08: finanziaria estiva Brunetta-Tremonti (meno 132.000 unità di personale docente e A.T.A. e meno 7.800,00 milioni di euro in tre anni);
• il ritiro della L. 169/08: controriforma Gelmini (“maestro” unico);
• il ritiro della proposta di riordino della secondaria, il cui iter, peraltro, è tutt’altro che concluso;
• il ritiro del DDL Aprea
• il diritto all’insegnante specializzato di Sostegno per l’intero orario;
• la cancellazione del tetto del 30% per gli extracomunitari;
• la cancellazione dei finanziamenti alle scuole private;
• l’impegno dello Stato a pagare i debiti alle scuole;
• la nomina in ruolo dei precari docenti e A.T.A su tutti i posti vacanti e disponibili;
• la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici (L.626/94 e D.lgs.81/08);
• l’ottenimento dell’organico necessario per la formazione delle classi a tempo pieno come richiesto dalle famiglie;
CONTRO
• il versamento di qualsiasi contributo volontario;
• l’utilizzazione dell’orario delle compresenze e della contemporaneità per le supplenze;
• l’attuazione di lavori di manutenzione (verniciatura aule, acquisto e sistemazione arredi scolastici, ecc.) e di pulizia degli edifici da parte dei genitori.
Coordinamento Permanente delle Scuole di Roma
Aderiscono le seguenti scuole, coordinamenti, associazioni ed organizzazioni sindacali:
49° Circolo Didattico, 92° Circolo Didattico, 1° Circolo Didattico, Dalla Chiesa, Pasteur, Talete, D´Antona Biagi, De Chirico, Russell, Poggiali, Fabrizio de Andrè, Crispi, L. da Vinci Maccarese, VII Montessori, Tacito-Guareschi, Montezemolo, S. Benedetto, Vittoria Colonna, Quartararo, Gullace, Socrate, Aristotele, Keplero, Cavour, M. Grazia Cutuli, Iqbal Masih, Troisi, Battisti, Mamiani, Plinio Seniore, IPSIA Cavazza, SMS Giuseppe Toniolo, Comitato Genitori e Insegnanti Di Donato-Baccarini, Coordinamento Scuole Secondarie di Roma, Coordinamento Docenti del Liceo Malpighi, Coordinamento XIII Municipio, Coordinamento IV Municipio, Coordinamento Precari Scuola, Coordinamento Lavoratori-trici del Terzo settore di Roma, Rete degli Studenti, Comitato Insegnanti ATA Precari Roma, CGD, Scuola popolare Pietro Bruno, Centro sociale LaStrada, Associazione culturale Controchiave, Associazione Per la Scuola della Repubblica, Liberacittadinanza, Libertà e Giustizia – circolo diRoma, Collettivo Senza Tregua, Giovani Comuniste/i, Popolo Viola di Roma, Area Resistenze Sociali – Sinistra Critica, Rete Romana contro la crisi, Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, I.C “Regina Margherita”,UDS, USICONS, COBAS, RDB CUB Scuola, USI AIT, FLC CGIL, UNICOBAS
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Giornata nera.
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini, insegnanti, mobilitazione
4 ore di lezione la mattina, 2 ore di corso di potenziamento per gli studenti di III liceo in previsione dell’Esame di Stato, 3 ore e mezza di ricevimento dei genitori. Torno ora a casa. Giornata nera. Soprattutto l’ultima tranche: mutamenti che ormai non sono semplicemente sociologici, ma antropologici; il “patto educativo condiviso” è solo etichetta retorica ad uso di Pof e regolamenti, ma rappresentativi di un’idea di scuola che non c’è più. Che in fondo nessuno più vuole più. Sabato manifestazione a Roma. Spero in una giornata migliore.
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Io c’ero.
postato da marina boscaino in mobilitazione
Guardare queste immagini ad un anno di distanza mi emozione e mi commuove ancora… Io c’ero. Le metto qui per ricordare. Che c’è piazza e piazza. Che ci sono facce belle e pulite che si mobilitano per esigere i propri diritti ed un mondo migliore. Che quando ci ricordiamo di esserci, ci siamo. Che, insieme, possiamo essere una grande forza democratica. Non dimentichiamolo.
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Sostegno, senza se e senza ma.
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini, mobilitazione
Perché insisto tanto? Perché non riesco veramente a comprendere – da insegnante, da cittadina, da donna – quale scellerato progetto sottoculturale possa rendere preferibile piegare una generazione ad una massa di consumatori acritici piuttosto che di cittadini consapevoli e partecipi. Quello che è successo ieri a Roma, mentre i lavoratori manifestavano nell’unico corteo “autorizzato”, è la rappresentazione di un tentato progetto di distruzione delle coscienze. A che serve? A chi serve? Serve a loro, a coloro che ci governano. Nel tentativo di perpetuare le condizioni che stanno rendendo possibile la affermazione del nulla, o – più ancora – della dissipazione, della polverizzazione di uno strumento potente come la scuola, nascondendo il tutto sotto il tappeto di uno scialo di parole demagogiche: ordine, serietà, merito, autorità. Sventolando spauracchi per i più sprovveduti, per i pavidi di tutti i tempi: centri sociali, Sessantotto, comunisti. Questi ragazzi non hanno direttamente conosciuto sensi di appartenenza che non fossero per una squadra di calcio. Non hanno avuto grandi maestri comuni. Non hanno creduto fortissimamente, identificando in quelle idee una parte consistente ed imprescindibile della propria identità. Nonostante tutto ciò, ci stanno provando. Come si può pensare di non sostenerli?
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Il re è nudo… E la democrazia un’ipotesi.
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini, mobilitazione
La notizia è di oggi: la Questura di Roma ha deciso di negare l’autorizzazione al corteo unitario di studenti dell’università, della scuola e precari della conoscenza previsto per venerdì, giorno dello sciopero generale del mondo della conoscenza indetto da Flc-Cgil ed altri. Partendo dalla Sapienza, il corteo avrebbe dovuto raggiungere quello dei lavoratori in Piazza della Repubblica, per poi arrivare al ministero. Un altro frutto amaro della mancanza di unità sindacale: il provvedimento è reso possibile dalla firma di alcune sigle sindacali e dei partiti di maggioranza di un protocollo secondo il quale si vieta l’organizzazione di più di un corteo in questo periodo, per non ostacolare lo shopping pre-natalizio.
Le modalità per scoraggiare la possibilità che questa generazione di giovani provi a prendersi il proprio destino tra le mani e si sottragga alla manipolazione della (dis)informazione sono tra le più fantasiose. Il tentativo di omologazione in una rimozione collettiva dei drammatici problemi che scuola e università affrontano e dovranno affrontare (di cui il precariato rappresenta la punta dell’iceberg), l’operazione di riduzione a un pensiero unico acritico, la volontà di rendere i ragazzi sprovveduti e passivi destinatari di un progetto di deroga della funzione più alta ed emancipante dell’istruzione e della conoscenza è uno dei peggiori servizi che questo mondo sta tentando di fare al mondo che verrà. E’ una logica da “dopo di me il diluvio”, che ricorda da vicino l’ossessiva autoreferenzialità di tanti politici – anche della cosiddetta opposizione – che continuano a non voler ammettere – per necessità di non abbandonare postazioni, per incapacità di elaborazione, per indisponibilità all’autocritica – che il re è nudo.
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Pagheranno la nostra crisi
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini, mobilitazione
Sono stata intervistata da Red TV.
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Senza conoscenza non c’è futuro?
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini, mobilitazione
Bello il video che trovate sulla home page della FLC CGIL.
E’ stato girato a Roma, durante un sabato soleggiato di novembre, durante la manifestazione “100 piazze per la conoscenza”. Parla di un Paese in cui cittadini, lavoratori, intellettuali, giornalisti convergono nell’affermazione – che dà il titolo al filmato: “Senza conoscenza non c’è futuro”. Già, giornalisti. I due più famosi intervistati lì, Oliviero Beha e Riccardo Bocca, quante parole hanno speso negli ultimi anni per sostenere la qualità della scuola dello Stato? Quanto si sono tenuti informati, aggiornati, hanno seguito e stigmatizzato il processo di deterioramento, di disinvestimento e spesso di oltraggio che si sta perpetrando da tempo ai danni della scuola? Perché in prima persona, loro che sembrano – considerate le dichiarazioni – avere le idee piuttosto chiare in proposito, non si propongono come iniziatori di un nuovo corso dell’informazione sollecita, puntuale, attenta rispetto a ciò che sta accadendo?Sarebbero di un tempismo eccezionale. Tra pochi giorni passeranno in seconda lettura in Consiglio dei Ministri regolamenti sul riordino della scuola superiore che, se solo letti, restituiscono una scuola minimale, la cui modificazione risponde esclusivamente a esigenze di risparmio. Ma che nel contempo dissipa il mandato che alla scuola dello Stato aveva affidato la nostra Costituzione. Una scuola molto molto diversa da quella che la propaganda sta celebrando. Provare per credere.
Insegnante militante (insegna Italiano e Latino in un liceo classico di Roma), pubblicista (ha lavorato per l'Unità, ora per il Fatto Quotidiano, occupandosi esclusivamente di politiche scolastiche) crede ancora fermamente all'importanza dell'impegno, della collaborazione, della cultura, della scuola della Costituzione. Fa parte del comitato tecnico-scientifico di Proteofaresapere, dell'associazione Per la scuola della Repubblica. I suoi amori: Lorenzo e Margherita, il suo Mac, la montagna - soprattutto d'estate -, cantare.
