May
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Educazione alla legalità?

postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini

Da fonti differenti (Tuttoscuola; www.dire.it) si apprende la notizia ufficiosa che la Corte dei Conti avrebbe registrato i 3 regolamenti delle scuole superiori. Questo comporterebbe in pochi giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e – finalmente! – l’uscita dall’illegittimità che si è perpetrata nell’indifferenza di tutti: dal momento della pubblicazione entreranno in vigore.
I regolamenti dovevano essere emanati entro un anno dalla legge 133 dell’agosto 2008 (ben 18 mesi fa, dunque al massimo 6 mesi fa) mentre siamo ancora qui che li aspettiamo, certamente non con ansia, dato lo scippo alla scuola superiore che configurano. Ma con preoccupazione, sì. Perché, al di là delle sorti della scuola che, si sa, non attraggono particolare attenzione, è l’elusione delle procedure democratiche che mette paura.
Non bisogna stancarsi di dire, infatti, che nonostante il ritardo nella pubblicazione e i numerosi pareri negativi degli organi preposti, quei regolamenti SONO GIà ENTRATI IN VIGORE, producendo conseguenze giuridicamente rilevantissime come l’iscrizione degli studenti alle “nuove siperiori” e il taglio degli organici per il prossimo anno.
Gelmini, in una lettera alla “Stampa”, caldeggia che scuola e università tornino “ad una visione rigorosa e – vorrei dire – orgogliosa del loro compito che è quello di creare e trasmettere conoscenza, anche se questo significa in molti casi abbandonare consuetudini alle quali in molti si erano attaccati”.
Le consuetudini sono – ad esempio – il rispetto per i lavoratori, l’esigibilità del diritto allo studio, l’inclusione della diversabilità. Sotto la vena riformatrice (nella quale non è assurdo intuire una sottile ironia) si nasconde ancora la gestione di una comunicazione demagogica e ipocrita, che tende ad inverare realtà attraverso l’uso impudico delle parole.
Quel che è certo, ma sembra colpire pochissimi, è che l’evasione delle procedure legittime è un attentato esplicito alla democrazia nel nostro Paese.
Questa volta è toccato alla scuola. Nel futuro non si sa.

One Response to “Educazione alla legalità?”

  1. LaProfe
    July 3rd, 2010 @ 7:54 am

    E, all’alba del 3 di luglio, siamo ancora qui a chiederci se la pubblicazione è avenuta, sta avvenendo, avverrà, tutta, in parte…

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  marina boscaino

Insegnante militante (insegna Italiano e Latino in un liceo classico di Roma), pubblicista (ha lavorato per l'Unità, ora per il Fatto Quotidiano, occupandosi esclusivamente di politiche scolastiche) crede ancora fermamente all'importanza dell'impegno, della collaborazione, della cultura, della scuola della Costituzione. Fa parte del comitato tecnico-scientifico di Proteofaresapere, dell'associazione Per la scuola della Repubblica. I suoi amori: Lorenzo e Margherita, il suo Mac, la montagna - soprattutto d'estate -, cantare.