May
24

La mobilitazione paga

postato da marina boscaino in insegnanti

La mobilitazione paga. E’ questa la notizia. Ancora una volta a darcela è la scuola primaria, la cui tradizione di collegialità e di stretto contatto nel patto educativo tra docenti e famiglie rende possibile anche il miracolo laico in questo Paese malconcio e sbrindellato.
Mentre la maggior parte della scuola superiore dorme sonni tranquilli, i resistenti e la scuola primaria continuano flash-mob, assemblee, presidi, mozioni di collegi docenti. La settimana scorsa una delegazione di docenti e genitori, di precari Cobas e Cgil, è stata ricevuta dal Direttore Generale Chappetta dell’Ufficio Organici del Miur. L’incontro è stato fruttifero: sono state smentite definitivamente le voci di tagli al tempo pieno a Roma, che sarebbero attribuibili ad un “errore”. Pertanto, siamo tutti avvertiti: vigiliamo, soprattutto sulle 2000 scuole italiane dove un analogo “errore” sembra incombere. “Disattenzioni” come queste potrebbero passare inosservate nel profluvio di annunci e smentte che caratterizza la comunicazione masmediatico-demagogica sulla scuola (e non solo).

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  marina boscaino

Insegnante militante (insegna Italiano e Latino in un liceo classico di Roma), pubblicista (ha lavorato per l'Unità, ora per il Fatto Quotidiano, occupandosi esclusivamente di politiche scolastiche) crede ancora fermamente all'importanza dell'impegno, della collaborazione, della cultura, della scuola della Costituzione. Fa parte del comitato tecnico-scientifico di Proteofaresapere, dell'associazione Per la scuola della Repubblica. I suoi amori: Lorenzo e Margherita, il suo Mac, la montagna - soprattutto d'estate -, cantare.