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Un’altra intervista radiofonica
postato da marina boscaino in "Riforma" Gelmini
Radio Città Futura mi ha di nuovo cercato.
Qui sotto la registrazione dell’intervista.
Ammetto, c’è un po’ di stanchezza, ultimamente. Un’amica mi sta aiutando per tentare di dare più visibilità a questo blog. E poi… l’impegno e la mobilitazione mi impediscono di scrivere anche qui, considerando quanto scrivo altrove.
Quanto all’intervista, fa riflettere il gioco delle parti. Io e Asciutti, che mi taccia di ideologia e che non risponde a nessuna delle domande o delle questioni concrete che vengono poste. Certo, l’arroganza è infinita: sanno di avere numeri e strumenti – lo stanno dimostrando ampiamente, e non solo per quanto riguarda la scuola, per far passare qualsiasi cosa, senza sentirsi in dovere di dare spiegazioni e tantomeno giustificazioni.
Quello che c’è da chiedersi – oltre al motivo per il quale una persona tanto incauta (“Il libro bianco di Fioroni”, sic!) e disinformata possa addirittura essere presidente della Commissione Cultura del Senato – è come mai si sottoponga ad un contraddittorio impari, anche per il numero delle persone schierate da una parte e dall’altra. Certamente non per spirito democratico, considerato il tenore delle sue rabberciate risposte.
Settimana piena di assemblee, prima delle sciopero. La novità è che la scuola superiore si sta muovendo. Era ora!
Insegnante militante (insegna Italiano e Latino in un liceo classico di Roma), pubblicista (ha lavorato per l'Unità, ora per il Fatto Quotidiano, occupandosi esclusivamente di politiche scolastiche) crede ancora fermamente all'importanza dell'impegno, della collaborazione, della cultura, della scuola della Costituzione. Fa parte del comitato tecnico-scientifico di Proteofaresapere, dell'associazione Per la scuola della Repubblica. I suoi amori: Lorenzo e Margherita, il suo Mac, la montagna - soprattutto d'estate -, cantare.
